sabato 15 giugno 2013

I più grandi architetti della storia

Ripercorriamo ora quali sono stati i più importanti architetti nel corso della storia.

  • I più antichi architetti della storia furono i sacerdoti dell'antico egitto, che dirigevano i lavori per la progettazione e la costruzione delle piramidi.
  • Marco Vitruvio Pollione (80-15 a.C.)  fu un importante architetto e scrittore romano, considerato il più famoso teorico dell'architettura di tutti i tempi e noto per il suo importantissimo trattato: "De architectura".
  • Villard de Honnecourt (XIII sec.), architetto francese noto per il "Livre de portraiture", un taccuino di fondamentale importanza in cui le didascalie e i disegni rappresentano le tecniche architettonico in uso nei cantieri gotici.
  • Giotto (1267-1337), pittore e architetto italiano. (La leggenda narra che Giotto fosse capace di disegnare una perfetta circonferenza senza l'uso del compasso).

     
Giotto.

  • Filippo Brunelleschi (1377-1446), architetto, ingegnere, orafo e scultore del Rinascimento, noto soprattutto per la costruzione della cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze.

Cupola di Santa Maria del Fiore di Brunelleschi.


Il lingotto di Torino progettato da Renzo Piano.


Philippe Starck.


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venerdì 14 giugno 2013

Dalle piramidi, alle cattedrali, ai grattacieli: gli edifici più alti del mondo


Gli uomini, fin dall'antichità, hanno sempre cercato di rappresentare il loro ingegno e la loro maestosità attraverso costruzioni di volta in volta più alte. Basti per esempio pensare alle piramidi; queste costruzioni erano un vero e proprio "miracolo" dell'architettura se si considerano il periodo in cui sono state costruite e gli strumenti allora in uso. Infatti non per caso la celeberrima piramide di Cheope, costruita intorno al 2570 a.C, è stata inserita tra le sette meraviglie del mondo (tra le quali tra l'altro è l'unica ancora esistente) ed è stata per 3800 anni l'edificio più alto del mondo (originariamente alta 146.6 metri e ora 138 metri).
A mio parere è interessante notare come per un periodo lunghissimo di tempo (3800 anni) l'uomo non abbia mai costruito un edificio più alto della piramide di Cheope. Solo nel 1300 questo primato passa alla cattedrale di Lincoln in Inghilterra, con un altezza di 160 metri, che però perderà poi a causa del crollo della guglia originale nel 1549.
A partire da questa cattedrale si susseguono molte altri edifici di volta in volta ancora più imponenti passando dalla cattedrali di Strasburgo e di Rouen per poi arrivare infine ai 157 metri del duomo di Colonia nel 1880.
Da questo periodo in poi l'uomo non punta più sulla realizzazione di cattedrali immense ma si orienta nella costruzione di monumenti e di torri sempre più alte tanto che a partire dal 1884 il primato spetta al monumento a Washington e dal 1889 al 1930 alla Tour Eiffel che raggiunge i 300 metri di altezza.
A partire da questi anni in architettura giunge dall'America un nuovo modo di concepire gli edifici: i grattacieli.
Il primo grattacielo è generalmente considerato quello della Home Insurance Company, di tredici piani, costruito nel 1885 a Chicago.
Nell'arco di pochi anni negli Stati Uniti si iniziò a costruire edifici sempre più alti, tanto che nel 1930 è proprio un grattacielo a diventare l'edificio più alto del mondo: il Chrysler Building di New York (319 metri).
Queste immense costruzioni furono possibili grazie alla rivoluzione industriale e all'introduzione di macchine che favorirono la costruzione di altissime torri in calcestruzzo, vetro e acciaio.
Dal 1930 in avanti il record di altezza è sempre stato detenuto da un grattacielo e al giorno d'oggi il primato appartiene al Burj Khalifa di Dubai che con ben 160 piani, raggiunge l'incredibile altezza di 820 metri.


Piramide di Cheope (al centro).


Duomo di Colonia.


Tour Eiffel.


Burg Khalifa - Loboz Pics.jpg
Burj Khalifa.


Edifici più alti del mondo a confronto.



Per ulteriori approfondimenti: 

giovedì 13 giugno 2013

Villard de Honnecourt


Una delle figure più rappresentative nel corso della storia dell'architettura è sicuramente Villard de Honnecourt, architetto francese vissuto nel tredicesimo secolo, abile disegnatore nonchè uomo di grande cultura e amante dei viaggi.
Tuttavia di lui si sa ben poco; ricordato soprattutto per un taccuino di appunti e disegni relativi all'arte di costruire cattedrali, risalente al 1265.
Il taccuino di Honnecourt può essere considerato il primo esempio di trattato di ingegneria, con consigli e istruzioni per la costruzione delle cattedrali.
Nel taccuino sono presenti disegni e didascalie relativamente alle tecniche di costruzione in uso nel periodo gotico; tra le varie rappresentazioni ci sono anche le piante della torre di Laon, il rosone delle cattedrali di Chartres e di Losanna e la pianta delle cattedrali di Cambrai e di Reims.


Presunto ritratto di Villard de Honnecourt.



File:Villard de Honnecourt - Sketchbook - 19.jpg
La torre di Laon.



Rosone della cattedrale di Losanna.


"Nella sua essenzialità il taccuino di Villard è una pietra miliare, perchè riesce a sintetizzare tutte le peculiarità della nuova figura dell'ingegnere costruttore di cattedrali. [...] La geometria diviene linguaggio e strumento unificante di forme; alla geometria si affianca l'arte del misurare e del riprodurre, e quindi del costruire."
Vittorio Marchis, "Storia delle macchine"- Editori Laterza, pagina 50.

Infine è grazie al taccuino di Villard che si sono potuto conoscere molte informazioni sull'uomo del tredicesimo secoloe sui metodi progettuali e costruttivi delle cattedrali gotiche.


Informazioni tratte principalmente da:
- Wikipedia;
- Vittorio Marchis, "Storia delle macchine"- Editori Laterza.
Per ulteriori approfondimenti: 

domenica 9 giugno 2013

La cattedrale di Lincoln



"Sulla destra di Philip, a non più di un quarto di miglio dalla porta del castello, c'era la facciata ovest della cattedrale.[...] Non c'erano edifici monastici: la cattedrale di Lincoln non era gestita da frati bensì dai canonici che vivevano in case comuni situate nei pressi della chiesa.[...] Philip ammirò la facciata ovest della cattedrale. Aveva un arco di ingresso enormemente alto, e ai lati arcate più modeste, ma comunque imponenti.
Sembrava la porta del paradiso...e in un certo senso lo era. Philip decise immediatamente che anche la cattedrale di Kingsbridge avrebbe dovuto avere portali altissimi.
Philip e Richard lasciarono i cavalli allo scudiero, attraversarono l'accampamento ed entrarono nella cattedrale. Era affollata. Le navate erano state trasformate in scuderie e centinaia di cavalli erano legati alle colonne. La navata centrale era invasa da uomini armati,  e anche lì c'erano fuochi accesi per cucinare e coperte stese a terra per dormire. [...] Philip alzò gli occhi al soffitto: era di legno, splendidamente dipinto a colori vivaci, ma correva il pericolo d'incendiarsi con tutta quella gente che cucinava in chiesa."
Ken Follett, "I pilastri della terra"- Oscar Mondadori - pagine 508 e 509.




Cattedrale di Lincoln.

La cattedrale di Lincoln venne consacrata nel 1092 e fu edificata dal vescovo Remigio su volere di Guglielmo il Conquistatore.
Questa cattedrale rappresenta il prototipo completo di architettura gotica inglese: policromia dei marmi, doppio transetto (ognuno formato da una navata e da alcune cappelle), elevato decorativismo delle volte e senso di orizzontalismo.



Cattedrale di Lincoln.


Ci sono pochi contrafforti, perchè in Inghilterra l'uso dell'arco rampante è molto limitato.
La torre centrale della cattedrale di Lincoln è alta 82 metri (resta la più alta d'Europa tra quelle prive di guglia). Prima del crollo della guglia originale nel 1549, la torre della cattedrale era la più alta costruzione del mondo.



Pianta della cattedrale di Lincoln.



Interno della cattedrale di Lincoln.

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domenica 2 giugno 2013

Pubblicità


Pubblicità e architettura


Nel mondo della tecnologia in generale, la pubblicità ha un impatto notevolissimo.
Poco tempo fa guardando la televisione ho visto una pubblicità in cui si faceva riferimento alla storia dell'arte italiana (quindi con molti riferimenti all'architettura), partendo dall'arte classica per arrivare allo stile liberty, per pubblicizzare una nuova macchina tedesca.
Interessante e di grande impatto è a mio parere l'accostamento arte-strada: ad ogni riferimento artistico si associa un aggettivo e l'immagine propone a seconda del momento un tipo particolare di strada.
Infine c'è una sorta di "finale aperto" in cui si fa intuire che ancora non tutte le strade sono state percorse e questo secondo me è anche il messaggio implicito che sta nella tecnologia: non si smetterà mai di crescere, ma ci sarà un continuo sviluppo, passo dopo passo e fino ad oggi la tecnologia è stata l'esempio più rappresentativo di questo continuo sviluppo.



                      Pubblicità Audi A4



Inoltre pensando al ruolo della pubblicità nell'architettura mi è venuto in mente il video di presentazione della città di Torino per le olimpiadi invernali del 2006.





venerdì 31 maggio 2013

La calce e la livella


Il ruolo della calce e della livella


"Philip notò che la pietra era quasi liscia in alto e in basso quanto sul lato che sarebbe rimasto visibile. Sorpreso, ne chiese la ragione a Tom. << Una pietra non deve mai toccare le altre che stanno sopra e sotto >> rispose Tom. << La calce serve a questo.>>
<< Perchè non si devono toccare? >>
<< Perchè si aprirebbero le crepe. >> Tom si raddrizzò per spiegare meglio. << Se cammini su un tetto di ardesia, lo sfondi con il piede. Ma se metti sul tetto un'asse, puoi camminare quanto vuoi senza danneggiare le tegole. L'asse distribuisce il peso. E la calce ha la stessa funzione.>>
Philip non ci aveva mai pensato. L'edilizia era una cosa affascinante, soprattutto quando si aveva a che fare con uno come Tom, capace di spiegare ciò che faceva.
Il lato più ruvido della pietra era quello sul retro. Sicuramente, pensò Philip, sarebbe stato visibile all'interno della chiesa... Ma poi ricordò in realtà che Tom costruiva un muro doppio, con una cavità in mezzo; quindi le parti posteriori dellle pietre sarebbero state nascoste.
Quando Tom aveva posato la pietra sullo strato di calce, prendeva la livella. Era un triangolo di ferro con un laccio di cuoio fissato all'apice e alcuni segni alla base. Al laccio era assicurato un peso di piombo che lo teneva sempre teso. Tom metteva la base dello strumento sulla pietra e guardava dove cadeva il peso. Se andava da una parte o dall'altra della linea centrale, batteva con il martello sulla pietra per livellarla esattamente. Poi spostava lo strumento in modo che congiungesse due pietre adiacenti, per controllare che la sommità delle pietre stesse fossero esattamente in linea. E infine, girava di traverso la livella sulla pietra per essere sicuro che non fosse inclinata da una parte o dall'altra. Prima di prendere un'altra pietra, faceva schioccare la funicella tesa per accertare che le facce delle altre fossero in linea retta. Philip non aveva mai immaginato che fosse tanto importante costruire i muri di pietra con un allineamento perfetto."
Ken Follett, "I pilastri della terra"- Oscar Mondadori - pagine 450 e 451.


In questo passo del romanzo di Ken Follett, il costruttore Tom spiega al suo priore Philip l'importanza nell'uso della calce durante la costruzione del muro di quella che diventerà poi la cattedrale di Kingsbridge.
 Più precisamente questo estratto precede il momento dell'arrivo a Kingsbridge del vescovo Henry, chiamato dalla malvagia famiglia degli Hamleigh (Percy Hamleigh è il conte di Shiring), che in seguito all'occupazione della cava da parte del priore Philip per poter estrarre le pietre necessarie per la costruzione della nuova cattedrale (e di proprietà degli Hamleigh), decide di vendicarsi sul priorato di Kingsbridge cercando di convincere il vescovo a spostare la costruzione di una cattedrale a Shiring facendo leva sull'inoperosità di Kingsbridge.
La calce viene ottenuta per cottura, a temperature elevate, del calcare, una roccia diffusissima in natura costituita quasi esclusivamente da carbonato di calcio.


                                Esempio di calcare


                                Dal calcare alla calce




                                Costruzione di un muro attraverso la calce.


In questo passo si fa anche riferimento alla livella, strumento usato da Tom il costruttore per disporre le pietre orizzontalmente, ovvero parallele al terreno. La livella è uno strumento molto semplice ma estremamente efficace; esso sfrutta la forza di gavità della Terra, ovvero visto che tale forza agisce sempre perpendicolarmente rispetto al suolo, applicando un oggetto legato per mezzo di una corda all'estremità di un triangolo, in base alla sua posizione rispetto ad alcuni segni fatti sulla base del triangolo è possibile determinare esattamente la posizione parallela al suolo.
Oggi si usano invece livelle a bolla che sfuttano un principio fisico per cui una bolla all'interno di un liquido occuperà sempre la posizione più elevata.



                                Esempio di livella.




                                Livella a bolla.

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martedì 28 maggio 2013

Unità di misura nell'architettura


Unità di misura

Mattone fondamentale nella trattazione di questo blog improntato al tema dell'architettura è sicuramente la trattazione delle unità di misura.
Le unità di misura adottate nel S.I. (sistema internazionale) sono sette e sono:

1) Intensità di corrente elettrica, misurata in ampere (A);
2) Intensità luminosa, misurata in candele (Cd);
3) Lunghezza, misurata in metri (m);
4) Massa, misurata in chilogrammi (kg);
5) Quantità di sostanza, misurata in moli (mol);
6) Temperatura, misurata in kelvin (K);
7) Intervallo di tempo, misurato in secondi (s).


                                 Tabella delle unità di misura del sistema internazionale (SI).

Tuttavia in architettura si devono tenere presente anche altre unità di misura che non fanno parte del sistema internazionale perche sono unità derivate, come per esempio:

  • Forza, misurata in newton (N);
  • Pressione, misurata in pascal (Pa);
  • Energia, lavoro e calore, misurati in joule (J);
  • Potenza, misurata in watt (W);
  • Angolo piano, misurato in radianti (rad);
  • Area, misurata in metri quadrati (m^2);
  • Volume, misurato in metri cubi (m^3);
  • Densità, misurata in chilogrammi al metro cubo (kg/m^3);
                
                                   Tabella delle unità di misura derivate.


In questa classificazione delle unità di misura nell'architettura in generale, può rientrare anche il concetto di modulo architettonico.
Un modulo architettonico è una misura di grandezza o unità che viene ripetuta più volte in maniera da dare proporzioni equilibrate in un edificio o un insieme di edifici.
Nell'arte classica il modulo corrispondeva al diametro maggiore di una colonna.
L'uso del modulo, seppure mai completamente accantonato e anche se non più ispirato alla colonna, ma ad altre unità di misura, venne ripreso in età rinascimentale da architetti quali Filippo Brunelleschi e Leon Battista Alberti.
 L'architettura modulare è stata molto diffusa nel XX secolo nell'edilizia popolare e industriale: si pensi alle case a schiera o ai capannoni industriali in serie.



                                Esempio di modulo architettonico.



                                Architettura modulare.


                                Esempi di villette a schiera caratteristiche dell'architettura modulare.


Nell'antichità naturalmente non si erano ancora ideate le unità di misura di grandezze fondamentali e derivate che rientrassero in una classificazione come quella del sistema internazionale valido in tutto il mondo, bensì vi erano altre unità di misura.
La misura fondamentale nell'uso civile e militare era il pes che corrispondeva  a circa 29,6 cm, che aveva origine greche e derivava dal piede attico.
Multipli del pes erano il passus (equivalente a cinque piedi) e l'actus (120 piedi, circa 3552 cm).
Poi vi era l'actus quadratus (1260 m^2), lo iugerum (due actus quadrati), l'heredium (due iugeri) e infine la centuria (cento heredia).



                                Esempio di centuria.

Informazioni tratte principalmente da:
  • Wikipedia;
  • "Storia delle macchine"- Vittorio Marchis;
  • "La grande enciclopedia"- Rizzoli;
  • Google immagini.